“Milonga del Angel” - di Astor Piazzolla









“Milonga del Angel” - di Astor Piazzolla
Soldier’s Night” - american trad.
“Tarantella op.18”
di R. Calace
Tra classico e popolare
Amarcord
Once Upon a Time in the West
El agua que corre
Meditango
Milonga del Angel
Napoli
Rondò
Rumba
Soldier’s night
Gabriel’s oboe
Tarantella op. 18
Oblivion
De todo mal
Gabriel’s oboe
Vibrações
Take Five
Nino Rota
E. Morricone
R. Mederas
A. Piazzolla
A. Piazzolla
E. Mezzacapo
R. Calace
D. Kreidler
trad. U.S.A.
E. Morricone
R.Calace
A.Piazzolla
Anonimo 1400
E.Morricone
J.do Bandolim
D. Brubeck
Astor Piazzolla
1921 – 1992
Compositore e suonatore di bandoneon argentino. Dopo aver studiato con Ginastera, Scherchen e Boulanger, si dedicò al tango, rinnovandone la tradizione con una scrittura personalissima, raffinata e complessa, e con improvvisazioni che tenevano conto anche della lezione del jazz. Fondò e diresse propri complessi, fra cui l’Octeco Buenos Aires e incise numerosi dischi. Compose inoltre lavori di maggior respiro, per orchestra, per film, due opere e un oratorio oltre a moltissime composizioni eseguite universalmente.
Raffaele Calace
Napoli 1863 - 1934
Contemporaneo di Giacomo Sartori, definito il Franz Lehar del mandolino, Calace fu invece considerato il Paganini del mandolino per la forza e l’espressività delle sue opere.
Personaggio eclettico, compose circa 180 opere per strumenti a plettro e fu anche concertista di liuto cantabile, applaudito in tutto il mondo. Affiancò alla attività di compositore e concertista anche quella di liutaio perfezionando la costruzione del mandolino e di altri strumenti a corda. Questa tradizione continua tutt’oggi per opera dei nipoti. Diresse la rivista “Musica Moderna” ed inoltre fu editore delle sue opere.
R. Calace in una rivista di inizio 900
I fratelli Calace in una foto di inizio 900
Astor Piazzolla
Tarantella: i movimenti tipici di questa danza popolare in 6/8 riproducono quelli attribuiti al morso della tarantola. Il ballo, serviva dunque a far uscire il tarantolato dallo stato di delirio in cui si trovava.
Secondo alcuni invece, il termine “tarantella” potrebbe derivare anche da Taranto, la città dove forse nacque questo tipo di ballo.
Il mandolino in America
Da quando gli emigranti lo hanno portato dall’Italia, dalla Francia (dove molti mandolinisti, specialmente napoletani, già nel ‘700 andavano per fare fortuna), dall’Inghilterra e da quando Bill Monroe e Jethro Burns lo hanno diffuso, il mandolino è diventato, assieme al violino e al banjo, uno dei principali strumenti impiegati nella musica country e bluegrass: la tipica musica d’oltreoceano. Nell’evoluzione americana dello strumento è scomparsa la tipica bombatura del mandolino napoletano a favore di un fondo piatto, più comodo nell’impiego in piedi.
“Meditango” - di Astor Piazzolla