L’idea è di raccontare in forma di spettacolo una delle tante leggende scaturite dalla narrativa popolare della gente ladina; narra le origini del Lago di Carezza, il “lago dell’arcobaleno”.
Si tratta di una forma di teatro musicale basata sull’alternanza tra narrazione ed episodi musicali portati in scena da un attore, una cantante e musicisti dell’associazione culturale Neuma.
Ne è nata pertanto una inedita versione delle “Leggende del Latemar”, riproposta in una originale rivisitazione cui Gianfranco Grisi ha dato una impronta decisiva grazie alle sue composizioni musicali sospese tra richiami all’antico e soluzioni innovative perfettamente in sintonia con la poetica del contenuto letterario.








